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Genova nel Medioevo – secondo percorso

Il Medioevo fu un’epoca fondamentale per l’espansione del potere della città. Lo splendore e la magnificenza tra il Cinquecento e il Seicento – il cosiddetto “secolo d’oro”, momento in cui la Superba fu il cuore finanziario del Mediterraneo – affondano le proprie radici proprio nei secoli precedenti. L’estesa superficie della città medievale, costruita dentro le mura del IX secolo e poi ancora in quelle del XII, coincide con la parte più antica e affascinante dell’attuale centro storico di Genova. Strade, piazzette e carruggi rispecchiano  la città costruita tra il 1130 e il 1300 da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati percorrendo a lungo le rotte marittime e terrestri. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina e i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell’abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 A.C..  Questo nuovo itinerario ci farà scoprire  i siti più importanti del Medioevo, dall’ingresso nella città medievale al “castello”, dal quartiere degli Embriaci ai popolari “troeuggi”, dalle condotte in ceramica dell’acquedotto alle Casaccie, fino alla collocazione urbanistica di alcune chiese e la torre Grimaldina.

 

 

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Genova nel medioevo

Tour condotto da guida abilitata

 

Genova, una porta, la “porta”. I genovesi nel Medioevo la definirono così: Ianua, termine che significa appunto “accesso”. L’estesa superficie della città medievale costruita dentro le mura del 1154, più il sobborgo di ponente dove era l’Arsenale, lungo la più importante strada per l’Italia settentrionale e l’Europa, coincide con l’attuale centro storico di Genova.  Strade, piazzette e carruggi rispecchiano  la città costruita tra il 1130 e il trecento da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati a lungo percorso marittimo e terrestre. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina dove ancora esistono i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell’abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 a.c.. Non è mai esistita una gran piazza centrale, con gli edifici del potere civile e religioso, ma piccole piazze consortili delle famiglie più potenti e dei mercati specializzati.

 

 

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