MOSTRA – BRESCIA: IL CIBO NELL’ARTE

Palazzo Martinengo

 

Un grande evento che segna il forte legame che unisce il cibo alle arti figurative e coniuga la tradizione enogastronomica con la cultura artistica italiana, in un arco temporale di oltre quattro secoli. Palazzo Martinengo di Brescia ospiterà la mostra “Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol”, che presenterà oltre 100 opere di maestri dell’arte antica come Campi, Baschenis, Ceruti, Figino, Recco, Ruoppolo, Stanchi, che dialogheranno con autori moderni e contemporanei, da Magritte a de Chirico, da Manzoni a Fontana, a Lichtenstein, fino a Andy Warhol. Il cibo nell’arte offre così un ulteriore approfondimento degli argomenti affrontati da Expo 2015, il cui tema è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. La Mostra condurrà il pubblico in un lungo ed emozionante viaggio attraverso le diverse correnti pittoriche succedutesi nel corso del tempo – dal Barocco al Rococò, dal Romanticismo ottocentesco alle avanguardie del Novecento – per apprezzare le varie iconografie correlate alla rappresentazione del cibo che gli artisti hanno affrontato con estro e originalità. Il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio iconografico e cronologico, rivelerà quanto i pittori attivi tra XVII e XIX secolo amassero dipingere i cibi e i piatti tipici delle loro terre d’origine, e farà scoprire pietanze e alimenti oggi completamente scomparsi di cui è difficile immaginare anche il sapore. Dieci saranno le sezioni tematiche: l’allegoria dei cinque sensi, Mercati dispense e cucine, La frutta, La verdura, Pesci e crostacei, Selvaggina da pelo e da penna, Carne salumi e formaggi, Dolci vino e liquori, Tavole imbandite, Il cibo nell’arte del XX secolo. Chiuderà idealmente la visita la spettacolare Piramide alimentare, installazione appositamente realizzata per l’occasione dall’artista Paola Nizzoli. Tra i capolavori che si potranno ammirare in mostra si segnalano i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi, il Piatto di pesche di Ambrogio Figino (la prima natura morta della Storia dell’Arte italiana, dipinta circa un lustro prima della Canestra di Caravaggio), quello che la critica specialistica ritiene essere il più importante pendant di nature morte di Giacomo Ceruti detto Pitocchetto (mai esposto in pubblico prima d’ora), il Tavolo con angurie del pittore divisionista Emilio Longoni e l’Ultima Cena di Andy Warhol, un acrilico su tela che reinterpreta in chiave pop il Cenacolo di Leonardo.

 

PROGRAMMA GIORNATA

7.30 partenza da Genova in pullman G.T.

10.00 arrivo a Brescia

11.00 visita guidata della Mostra

13.00 pranzo e pomeriggio liberi

17.00 circa rientro a Genova

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: informazioni in sede

 

LA QUOTA COMPRENDE: viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata alla mostra

LA QUOTA NON COMPRENDE: i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

 

I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

 

La quota di partecipazione va versata entro il 15 aprile

In caso di annullamento del viaggio la quota verrà rimborsata in caso di rinuncia del partecipante non verrà rimborsata

 

MOSTRA – ESPRESSIONISMO TEDESCO

DA KIRCHNER A NOLDE 

 

La visita sarà guidata da uno storico dell’arte, durata del percorso un’ora e mezza circa

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

GIOVEDÌ 26 MARZO ALLE ORE 18.00 PRESSO LA SEDE DI VIA ROMA INCONTRO DI PREPARAZIONE ALLA VISITA

 

Palazzo Ducale di Genova presenta in collaborazione con il Brücke Museum di Berlino una rassegna sulla nascita dell’Espressionismo Tedesco, curata da Magdalena Moeller, direttrice del museo. Il termine Espressionismo Tedesco deve la sua origine principalmente alla fondazione del movimento Die Brücke (“Il Ponte”) da parte di Fritz Bleyl, Erich Heckel, Ernst Ludwig Kirchner, Karl Schmidt-Rottluff a Dresda il 7 giugno 1905. Lo scopo di questi artisti è quello di gettare un ponte tra la pittura classica neoromantica e un nuovo stile che si definirà in seguito come “espressionismo”. In mostra oltre 150 opere tra dipinti, stampe e disegni dei fondatori del gruppo, a documentare una rivoluzione artistica, nel fermento che porterà l’Europa alla Grande Guerra del ’15-’18 di cui quest’anno si ricordano i cento anni. L’esposizione di Palazzo Ducale documenta dunque la varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario che riportò l’arte tedesca sulla scena internazionale a un livello qualitativo pari a quello delle opere dei fauves, dei cubisti o ancora, dei futuristi italiani.

VIAGGI – IL CASTELLO DI MIRADOLO/MOSTRA S. SEBASTIANO

SAN SEBASTIANO. BELLEZZA E INTEGRITA’ NELL’ARTE TRA ‘400 e ‘600

 

Il Castello di Miradolo (S. Secondo di Pinerolo), un maniero neo gotico, da poco restaurato, immerso in uno dei più lussureggianti parchi romantici del Piemonte, ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice. Per l’occasione della mostra “San Sebastiano. Bellezza e integrità nell’arte tra Quattrocento e Seicento”, Vittorio Sgarbi e Antonio D’Amico, hanno selezionato oltre quaranta capolavori, dal Rinascimento al Seicento. Il percorso prende avvio con Andrea della Robbia che modella l’anatomia del giovane Sebastiano con grande raffinatezza, levigando le membra con la terracotta invetriata. Si prosegue nella Venezia del Quattrocento, dove Carlo Crivelli interpreta con grande suggestione la figura di un giovanetto nudo e invaso dalle frecce. Sul suo viso compare la smorfia: è l’uomo del Rinascimento con le sue passioni e le sue aspettative sul mondo e nel futuro. Ludovico Carracci interpreta il secolo della grande Riforma Cattolica mostrandoci un atleta gentile che cita passi di danza e si muove leggiadro nei meandri della fede. Lo splendido paesaggio è la scena suggestiva che ospita la Vergine col Bambino e uno statuario Sebastiano, dipinto da Paris Bordone, che ci guarda e assiste silenzioso al mistico dialogo. Compagno ideale è il solitario e meditabondo San Sebastiano di Tiziano che proviene da una importante collezione privata americana e che giunge in Italia per la seconda volta. Il Seicento si apre con l’accesa armonia dei colori e le audaci forme che in Rubens trovano un risvolto leggiadro, suadente e delicato. Pittura tattile è quella del Seicento che mette in campo gli affetti con un inedito Guercino, di recente scoperto e custodito in una collezione privata americana, con l’altro, compagno ardito, della Galleria Nazionale delle Marche. L’ondata caravaggesca, poi, tocca un inedito culmine con un dipinto eccezionalmente dato in prestito dal Cardinale di Milano, che rivela accenti nordici con una straordinaria verità nel volto e nella posa dell’uomo “santo”. Gli echi caravaggeschi, poi, mostrano la passione con Ribera e l’ardita partecipazione al martirio con Nicolas Regnier e con l’affascinante Matthias Stomer dei Girolamini di Napoli; accezioni preziose del caravaggismo internazionale.

 

PROGRAMMA GIORNATA

8.00 partenza da Genova in pullman G.T.

10.00 ingresso al Castello di Miradolo e visita guidata della mostra e del parco del Castello

13.30 pranzo libero al Castello

15.00 sosta a Pinerolo per una visita libera alla cappella di Santa Maria in frazione Stella (ingresso libero, gradita un’offerta). La cappella contiene numerosi affreschi. Il più antico del 1429: un ex voto di Bena Solaro del Borgo (Signora di Macello), raffigurante una Madonna in trono con Gesù Bambino. La parete centrale è dominata dall’Adorazione dei Magi con a destra S. Stefano in preghiera e S. Vincenzo Ferreri in atto di riportare in vita un infante. Nell’ultimo scomparto, infine, è raffigurato il sogno premonitore del medesimo Santo che decise la sua ultima attività di predicatore, con al capezzale Cristo, San Domenico e S. Francesco. Al termine proseguimento per Pinerolo e visita libera della cittadina.

17.00 circa rientro a Genova

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: informazioni in sede

 

LA QUOTA COMPRENDE viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata mostra e parco

LA QUOTA NON COMPRENDE i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

 

I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

 

TOUR – LE FONTANE DI GENOVA: STORIA DI ACQUA E ARTE

conferenza itinerante a cura di Debora COLOMBO

 

 durata del percorso un’ora e mezza circa

 

Partendo dalla centralissima piazza de Ferrari, passeggeremo alla scoperta delle più significative fontane storiche di Genova, protagoniste architettoniche degli angoli della città con funzioni di decoro e abbellimento e, anticamente, anche di distribuire l’acqua proveniente dall’acquedotto. Camminando per via Garibaldi ci soffermeremo ad ammirare l’elegante ninfeo di Domenico Parodi a Palazzo Lomellino, esempio di riuscito rapporto tra edificio e ambiente naturale. Nel contesto di un’ottica di più ampio respiro si andrà a visitare le tre fontane di Palazzo Reale, quelle del giardino di Palazzo del Principe Doria, per concludere con la moderna e ampia vasca circolare di Piazza del Principe realizzata in occasione del Vertice G8.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

Per informazioni e prenotazioni fuori dagli orari di ufficio telefonare al 3921152682

MOSTRA – NICKOLAS MURAY, IL FOTOGRAFO DELLE CELEBRITA’

Sottoporticato di Palazzo Ducale – Genova

 

Visita guidata di un’ora e mezza circa

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

In un giorno imprecisato dell’agosto del 1913, un giovane ungherese di nome Niklas Murai giunge sul molo di Ellis Island (New York), armato di un piccolo vocabolario inglese, venticinque dollari e la ferma convinzione che la sua opera è destinata a lasciare un segno memorabile nella storia della fotografia. In effetti, da quella lontana estate all’ anno della sua morte (1965), Niklas Murai – divenuto presto Nickolas Muray – è stato capace di immortalare tutto e tutti, dal presidente degli Stati Uniti all’ultima marca di zuppa di piselli passando per Marylin Monroe, Charlie Chaplin, Greta Garbo ed anche Elizabeth Taylor, Carol Lombard, Marlene Dietrich, Martha Graham e Claude Monet. Questa Mostra monografica, curata da Salomon Grimberg, presenta per la prima volta in Italia, un’ ampia selezione della sua opera, esponendo oltre 200 dei suoi scatti più famosi.

 

 LA VISITA ALLA MOSTRA SARA’ PRECEDUTA DA UN INCONTRO PREPARATORIO  CHE SI SVOLGERA’ VENERDÌ 16 GENNAIO ALLE ORE 18.00 PRESSO LA SEDE DI GENOVA CULTURA IN VIA ROMA, 8B  

 

Per informazioni e prenotazioni fuori dagli orari di ufficio telefonare al 3921152682

VISITA A PALAZZO BIANCO E PALAZZO ROSSO – IL MUSEO COME OPERA D’ARTE

conferenza itinerante a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso

a cura di Luca STUROLO, architetto

 

durata della vista un’ora e mezza circa

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

Il museo, da “contenitore” prestigioso di opere d’arte come è stato fruito nei secoli passati, diviene nel ‘900 opera d’arte esso stesso; luogo dove i dipinti dialogano con lo spazio, con i materiali e le forme che li circondano; dove lo spettatore interagisce con l’opera e può contemplarla in una luce diversa: ora magica, ironica e giocosa, ora ieratica e sacra. Genova, grazie all’intuito di Caterina Marcenaro, si pone all’avanguardia non solo nel panorama nazionale ma anche internazionale in questo rinnovamento del modo di vedere l’opera d’arte e lo spazio che la custodisce.

La visita condotta dall’architetto Sturolo sarà motivo di nuova comprensione verso questo tipo di musei: la riqualificazione di Palazzo Bianco, la cui storia si intreccia a quella degli altri musei genovesi, è il primo passo di un percorso che ha trasformato il nostro modo di vivere l’architettura museale, grazie alla creatività di Franco Albini. Architettura al tempo stesso poetica e provocatoria, segna la nuova stagione architettonica e artistica, quale capitolo fondamentale nella storia dell’arte e dell’architettura.

Un percorso mirato a soddisfare la necessità di ammirare in modo nuovo il patrimonio artistico ponendosi di fronte all’antico senza timori reverenziali, scoprendo altri modi di vedere e mondi possibili da avvicinare e da vivere attraverso l’arte.

 

Per informazioni e prenotazioni fuori dagli orari di ufficio telefonare al 3921152682

MOSTRA – MARC CHAGALL A MILANO

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA DI CHAGALL A MILANO (Palazzo Reale)

 

La mostra è una retrospettiva dedicata all’artista. Quella di Palazzo Reale sarà la più grande mostra di Chagall mai realizzata in Italia. Le opere in arrivo più di 220, comprendenti capolavori dai maggiori musei del mondo: il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre alla contribuzione di 50 collezioni pubbliche e private. Si va dal 1908, anno nel quale Marc Chagall realizza Le petit salon – il suo primo quadro – per arrivare alle opere monumentali degli anni Ottanta.” Dipinti ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inediti, si affiancano a capolavori provenienti dai principali musei del mondo, all’interno di un percorso che intende illustrare l’intera produzione dell’artista, la cui vicenda biografica, quasi centenaria, gli ha permesso di venire a contatto con le più importanti avanguardie europee del Novecento. Si va da Le petit salon, suo primo quadro fino alle ultime opere monumentali realizzate negli anni Ottanta del Novecento, è in questo lungo arco di anni che è andato costituendosi l’inconfondibile linguaggio dell’artista, che ha saputo rielaborare con la sua vena poetica e fantasiosa l’originaria cultura ebraica e la tradizione russa e, una volta trasferitosi a Parigi nel 1910, tradurre in uno stile personalissimo le ricerche sul colore dei pittori Fauves e di Robert Delaunay, originale esponente del cubismo. Chagall è maestro nel sintetizzare mondi diversi e contemporanei. La mostra si articola in un percorso cronologico che ripercorre le tappe artistiche della produzione dell’artista immagini piene di amore e gioia di vivere da sempre capaci di trasportarci in un mondo di leggerezza e fantasia, in una sorta di favola illustrata.

 

PRE-INCONTRO DI INTRODUZIONE ALLA MOSTRA:  Lunedi 16 Gennaio, ore 18.00 – Sede GENOVA Cultura, via Roma, 8b

 

PROGRAMMA GIORNATA

8.30 partenza da Genova in pullman G.T.

10.30 arrivo a Milano

11.00 visita guidata della Mostra

13.30 pranzo e pomeriggio liberi

17.00 circa rientro a Genova 

 

TUTTI I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI

 

La quota ACCONTO di partecipazione va versata entro il 16 Gennaio in caso di annullamento del viaggio la quota verrà rimborsata in caso di rinuncia del partecipante, per qualsiasi motivazione, la quota non verrà rimborsata.

 

LA QUOTA COMPRENDE viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata mostra.

LA QUOTA NON COMPRENDE i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

MOSTRA – GIOVANI, SOGNATE IN GRANDE

ESPOSIZIONE DI OPERE ESEGUITE DA STUDENTI DELL’ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI DI GENOVA

ENEA C. Z. WEINSTEIN

“AMNIS INFECTUS”

 

dal 21 gennaio al 3 febbraio – Da lunedì a venerdì, orario: 15.00 – 18.00

 

opening

Mercoledì 21 gennaio 17.00 – 19.00

GENOVA Cultura -Via Roma 8 b cancello – VI piano (per entrare digitare il codice 8007 seguito dal tasto campanello)

 

L’esposizione tratta dei diversi percorsi sperimentali che l’artista ha intrapreso durante gli anni accademici. Fra disegno e fotografia i temi. Pur trattandosi solo di una piccola parte dell’intero repertorio, i lavori selezionati raccordano a grandi linee il ciclo degli studi compiuti. Enea C. Z. Weinstein è nato a Genova il 31 ottobre 1988. Diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti discutendo una tesi sperimentale sulla città. Oltre alla parte teorica è stato realizzato un progetto che prevedeva l’installazione di sculture in creta, e altri materiali, nell’insieme del patrimonio artistico del centro storico di Genova. Durante gli anni dell’apprendimento scolastico, è stato di importante sostegno lo studio della musica. Senza la preparazione di studi ufficiali, ha imparato a conoscere strumenti musicali, quali, chitarre, percussioni, e pianoforte. Questi ben presto lo indirizzarono nel campo della composizione sperimentale. Allegato allo studio del suono e delle arti visive (disegno, pittura, scultura, incisione), si sviluppa un forte interesse per la letteratura, la poesia, il cinema e la fotografia. Nelle sue esperienze sono presenti diversi concerti musicali e performance sperimentali, realizzandone i costumi di scena. Ha realizzato scenografie video, per spettacoli teatrali. Nel novembre 2013, ha partecipato alla performance del murales di Dario Fo al Teatro dell’Archivolto di Genova.

 

MOSTRA – WOMEN OF VISION

LE GRANDI FOTOGRAFE DI NATIONAL GEOGRAPHIC

 

L’esposizione raccoglie le immagini di undici artiste d’eccezione, storiche collaboratrici di National Geographic. Per anni queste donne si sono dedicate al racconto della realtà attraverso la macchina fotografica, parlandoci con i loro scatti di ciò che ci circonda.  

 

Ci sono storie, a questo mondo, che possono raccontare solo le donne. Un po’ perché ci sono società in cui è ancora radicata la separazione di genere. Un po’ perché solo gli occhi di una donna possono afferrare che cosa significhi essere sottoposti a forme tanto brutali di sopraffazione fisica e psicologica. Women of vision raccoglie le storie narrate su National Geographic da 11 formidabili donne che hanno dedicato la loro vita alla testimonianza attraverso la fotografia. Ci sono veterane come Lynn Johnson, Jodi Cobb e Maggie Steber, e talenti emergenti come Erika Larsen e Kitra Cahana. Ci sono artiste che hanno dedicato la loro carriera a raccontare la società e la condizione femminile, altre che hanno immortalato paesaggi onirici, altre ancora che hanno scelto per missione la conservazione della natura e la tutela dell’ambiente. 99 fotografie, tra cui commoventi ritratti di culture lontane, emozionanti immagini emblematiche di fenomeni come la memoria e l’alchimia che si instaura tra gli adolescenti, e impressionanti scatti che immortalano disagi sociali come le spose bambine e la nuova schiavitù del XXI secolo.

 

Le fotografe in mostra: Lynsey Addario; Jodi Cobb; Kitra Cahana; Diane Cook; Carolyn Drake; Lynn Johnson; Beverly Joubert; Erika Larsen; Stephanie Sinclair; Maggie Steber; Amy Toensing

 

PROGRAMMA GIORNATA

8.30 partenza da Genova in pullman G.T.

10.30 arrivo a Torino

11.00 visita della Mostra

13.30 pranzo e pomeriggio liberi

17.00 circa rientro a Genova

 

LA QUOTA COMPRENDE: viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata alla mostra

LA QUOTA NON COMPRENDE: i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende” 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: informazioni in sede 

 

I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Per informazioni e prenotazioni fuori dagli orari di ufficio telefonare al 3921152682

MOSTRA – FRIDA KAHLO E DIEGO RIVERA

Visita guidata a cura di uno storico dell’arte – durata: un’ora e mezza circa

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

Nelle prestigiose sale di Palazzo Ducale, una grande mostra per presentare al pubblico il percorso artistico e biografico di una delle coppie più celebri dell’arte del Novecento. Una mostra che presenta oltre 120 opere, a cura di Helga Prignitz-Poda, con la collaborazione di Cristina Kahlo (pronipote di Frida) e Juan Coronel Rivera (nipote di Diego), analizzando l’universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte. Frida Kahlo (1907-1954) icona indiscussa della cultura messicana del Novecento, venerata anticipatrice del movimento femminista, marchio di culto del merchandising universale, seducente soggetto del cinema hollywoodiano, si offre alla cultura contemporanea attraverso un inestricabile legame arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo. Eppure i suoi dipinti non sono soltanto lo specchio della sua vicenda biografica, segnata a fuoco dalle ingiurie fisiche e psichiche subite nel terribile incidente in cui fu coinvolta all’età di 17 anni. La sua arte si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono. Allo stesso tempo Frida è un’espressione dell’avanguardia artistica e dell’esuberanza culturale del suo tempo e lo studio della sua opera permette di intersecare le traiettorie di tutti i principali movimenti culturali internazionali che attraversarono il Messico del suo tempo: dal Pauperismo rivoluzionario all’Estridentismo, dal Surrealismo a quello che decenni più tardi avrebbe preso il nome di Realismo magico.

 

MOSTRA – VAN GOGH. L’UOMO E LA TERRA

MILANO – PALAZZO REALE

 

Palazzo Reale torna ad ospitare, dopo oltre sessant’anni, un’importante esposizione delle opere del maestro olandese: Van Gogh. L’uomo e la terra. La mostra mira ad approfondire una delle tematiche più care a Van Gogh, ossia il rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda, declinato nelle immagini della vita contadina scandita dall’attività di aratura dei campi, di semina e di raccolta. Saranno esposti capolavori del Kroller-Müller Museum di Otterlo, nei Paesi Bassi, che già aveva collaborato con Palazzo Reale nella storica mostra del 1952, e da altri prestigiosi musei internazionali come il Van Gogh Museum di Amsterdam. Per la prima volta, a Milano, potremo ammirare opere come l’Autoritratto del 1887, Paesaggio con covoni di grano e luna crescente, Ritratto di Joseph Roulin, Natura morta con un piatto di cipolle, questi ultimi eseguiti nel 1889, anno in cui l’artista lascia la città di Arles, dove aveva la turbolenta convivenza con Paul Gauguin. Mantenendo come filo rosso la tematica che dà il titolo alla mostra, L’uomo e la terra, l’esposizione segue la parabola biografica e artistica di Van Gogh, dai primi lavori realizzati nella nativa Olanda, all’incontro con l’Impressionismo e il Neo-Impressionismo, reso possibile dal trasferimento a Parigi nel 1886 presso il fratello Theo, fino al periodo di Arles e di Saint-Rémy, dove morirà suicida all’età di 37 anni. La visita guidata vi porterà in un’immersione totale nell’opera di Van Gogh, andando ad indagare a fondo nella storia del pittore che per la verità delle sue immagini, l’intensità dei suoi colori e la forza della sua pennellata ha per primo affermato l’identità tra arte e vita, aprendo ai movimenti espressionisti e a tutta l’arte del Novecento, finendo per diventare uno degli artisti più importanti della Storia dell’Arte.

 

LUNEDI 17 NOVEMBRE alle ore 18.00, presso la sede di GENOVA Cultura (via Roma 8b), 

INCONTRO PREPARATORIO ALLA VISITA DELLA MOSTRA

a cura di Barbara Cadei 

 

PROGRAMMA  

8.30 partenza da Genova in pullman G.T.

10.30 arrivo a Milano

11.00 visita guidata della Mostra

13.30 pranzo e pomeriggio liberi

17.00 circa rientro a Genova

 

I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Quota di partecipazione: informazioni in sede

 

LA QUOTA COMPRENDE viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata mostra

LA QUOTA NON COMPRENDE i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

 

Per informazioni e prenotazioni fuori dagli orari di ufficio telefonare al 3921152682

MOSTRA – AMEDEO MODIGLIANI

 

 Palazzo Blu – PISA

 

Questa esposizione, la cui curatela scientifica è affidata a Jean Michel Bouhours, accreditato studioso di Modigliani e curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou, intende presentare la produzione artistica di Amedeo Modigliani nel contesto della cosiddetta Scuola di Parigi. Con il termine Scuola di Parigi, coniato dal critico d’arte André Warnod, si è soliti indicare un manipolo di artisti per lo più di origine ebraica i quali, discriminati nei loro paesi d’origine, si riunirono a Parigi, la «Città aureolata degli audaci» già patria degli Impressionisti e di molti altri movimenti fin de siècle come il Simbolismo. Reticenti verso l’astrattismo più spregiudicato di molte avanguardie storiche del tempo quali Cubismo, Futurismo, Dada e Surrealismo, gli esponenti della Scuola di Parigi preferirono sperimentare la loro modernità pittorica rimanendo entro parametri figurativi. La mostra è stata concepita a partire da un corpus di circa 70 opere appartenenti alle collezioni del Centre Pompidou, (Museo nazionale di arte moderna/Centro di creazione industriale) di Parigi. La prima tela di Modigliani entrò a far parte delle collezioni del Museo Nazionale di Arte Moderna nel 1932, successivamente verso la fine degli anni ’40 e l’inizio anni ’50, con l’acquisto di due teste in pietra e della straordinaria tempera raffigurante una Cariatide, si costituì una prima significativa raccolta di opere. Seguirono altri acquisti, donazioni e dazioni che contribuirono all’arricchimento del fondo Amedeo Modigliani. Una quarantina di ulteriori opere di Modigliani sono state prese in prestito da altri musei francesi, italiani o da collezionisti privati. Tra questi vogliamo sottolineare in modo particolare, l’impegno del Museo dell’Orangerie di Parigi che ha accettato di prestare le proprie opere di Amedeo Modigliani, provenienti dalla collezione Jean Walter et Paul Guillaume.

 

TUTTI I VIAGGI DI GENOVA CULTURA SONO RISERVATI AI SOCI

 

Programma giornata

9.00 partenza da Genova in pullman G.T.

11.00 arrivo a Pisa

12.00 visita guidata della Mostra

13.30 pranzo e pomeriggio liberi

17.00 circa rientro a Genova

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: informazioni in sede

 

La quota ACCONTO di partecipazione va versata entro il 12 novembre in caso di annullamento del viaggio la quota verrà rimborsata in caso di rinuncia del partecipante la quota non verrà rimborsata.

 

LA QUOTA COMPRENDE viaggio in pullman GT, entrata e visita guidata mostra , pass per entrare in Pisa

LA QUOTA NON COMPRENDE i pranzi, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”