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Cimitero di Staglieno – Il Liberty

conferenza itinerante a cura di Debora Colombo

A Staglieno si sono succeduti gli stili artistici di oltre un secolo, dal Neoclassicismo al Realismo, fino al Simbolismo, al Liberty e all’Art Déco, dando vita ad un cenacolo di scultori che hanno contribuito alla progettazione e realizzazione del Cimitero monumentale. Il Cimitero, sorto a metà del secolo XIX e sviluppatosi con grande intensità rappresentativa fino a dopo la Prima guerra mondiale, segue con perfetto parallelismo storico e culturale le vicende della vita di una classe in ascesa, la borghesia: dai momenti della massima crescita fino alle crisi di identità che segnano la sua storia negli ultimi decenni dell’Ottocento e nei primi del Novecento. L’attività di Leonardo Bistolfi – originario di Casale Monferrato – a Genova e Staglieno contribuisce ad adeguare il linguaggio scultoreo regionale a quello dell’artista, morbido, sensuale e duttile che dal marmo e dal bronzo crea statue di straordinaria eleganza e bellezza. Giovanni Battista Bassano, Giacinto Pasciuti e tanti altri accolgono con suggestione la nuova poetica bistolfiana dando vita a un modello neoclassico, mentre la collina che lo sovrasta e che costituisce il cosiddetto “boschetto irregolare” presenta, lungo il suo cammino, cappelle monumentali in stile gotico, bizantino, neo-egizio, liberty con bassorilievi e fregi che animano plasticamente la struttura architettonica con immagini di notevole eleganza, qualità espressiva e tecnica.

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

 

Cimitero di Staglieno – L’architettura

Conferenza itinerante a cura di Debora Colombo

 

La progettazione e la realizzazione del cimitero di Staglieno avviene secondo un modello neoclassico, aperto, nel corso degli anni a tutte le possibili evoluzioni dello stile: ecco allora sorgere cappelle monumentali in stile gotico, bizantino, neo-egizio, liberty con bassorilievi e fregi che animano plasticamente la struttura architettonica. A ridosso del Pantheon si sviluppa un’area percorribile attraverso viali sinuosi, che seguono l’andamento collinare. Dalla fitta vegetazione del cosiddetto “Boschetto Irregolare” o “Boschetto dei Mille”, la zona offre anche vasti spazi, come la Valletta Pontasso, coronata da cipressi; nei pressi del confine del cimitero, il Campo dei Mille custodisce le spoglie di molti soldati combattenti nelle campagne risorgimentali. Immersi nel folto verde di alberi ad alto fusto, in un contesto di particolare suggestione e forte fascino evocativo, si alternano monumenti dedicati a protagonisti della storia e cappelle, di diversi stili e dimensioni, a partire da quella di Raffaele Rubattino.

 

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE