Arte contemporanea. Come faccio a capirla?

18 Marzo 2026
18:30 – 20:00
Genova Cultura
A partire dal secolo scorso si parla di arte concettuale: il pensiero, il gesto artistico, il messaggio finale hanno trasformato l’opera d’arte. Quando è cominciato tutto questo?  Per molti storici dell’arte ci sarebbe una data precisa nel 1917 quando Marcel Duchamp, a New York, acquistò un comune orinatorio, lo capovolse, ci scrisse sopra R. Mutt 1917 e lo presentò ad un’esposizione. Nacquero polemiche a non finire, attacchi sulla stampa. Ma era quello che Duchamp voleva, tanto è vero che lo fece fotografare da un artista, spinse critici e commentatori a parlarne, finché qualcuno cominciò a ipotizzare che quell’oggetto potesse essere “arte”.  Se l’opinione pubblica ne riconosce il valore, perfino un banale orinatoio può elevarsi a opera d’arte, sembra dirci Duchamp. Artisti come Andy Warhol hanno incentrato l’intera carriera sulla trasformazione dell’ordinario in arte, immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali come quella di una zuppa in scatola, immagini che venivano da lui  riprodotte moltissime volte su grosse tele alterandone i colori, ha portato in questo modo gli scaffali di un supermercato all’interno di un museo o di una mostra.

Proviamo, in questo corso, a comprendere anche i meccanismi che stanno dietro alle performance di una Marina Abramovich o perché un’artista come Damien Hirst mette in una teca di formaldeide frammenti di animali.

 

Mercoledì 18 Marzo – primo incontro

da Duchamp all’Astrattismo

 

Mercoledì 25 Marzo – secondo incontro

dall’Informale all’Espressionista astratto e informale

 

Mercoledì 1 Aprile – terzo incontro

dalla Pop Art alla Street Art

 

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